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Venerdì 05 Dicembre 2008 21:39 |
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Roma - Compensare il calo delle inserzioni pubblicitarie chiedendo denari ai cittadini italiani. Questa la ricetta del vertice RAI per evitare il peggio. L'idea di Cappon e Petruccioli è quella di chiedere un adeguamento del Canone RAI che vada ben oltre l'inflazione.
"La raccolta pubblicitaria diminuisce - spiega Cappon - e non ha mai più raggiunto il livello che era stato raggiunto nel 2000. Quando negli anni precedenti cresceva del 10% rispetto all'anno prima". Insieme a Petruccioli ha dichiarato anche che "il canone sarebbe insufficiente anche se il governo lo aumentasse di 1,5 euro all'anno. Anche per noi la lotta all'evasione è una priorità , si è pensato anche alla possibilità di legare il pagamento del canone a quello delle utenze elettriche".
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Ultimo aggiornamento Venerdì 05 Dicembre 2008 21:51 |
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Mercoledì 03 Dicembre 2008 19:56 |
Roma - Combattere il crimine in rete con le stesse armi della rete: il Consiglio dei Ministri europeo ha soppesato gli interessi in gioco e ha ammesso che il malware di stato può costituire una risorsa efficiente per accalappiare sospetti che agiscono con la mediazione della rete. Il timido avallo europeo alle "perquisizioni da remoto" è contenuto in un documento con cui il Consiglio dei Ministri delinea per i prossimi cinque anni le strategie per sgominare il crimine che intesse in rete le proprie trame. I target sono i furti di identità e di dati personali, lo spam, la pedopornografia e i traffici di armi e droga; le tecniche sono la cooperazione e nuovi strumenti di indagine. Il Consiglio dei Ministri propone una più stretta collaborazione tra il settore privato, spesso vittima di frodi, e le forze dell'ordine, anche a livello nazionale.
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 03 Dicembre 2008 20:09 |
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Martedì 02 Dicembre 2008 20:52 |
Roma - Non siamo ancora alla 2.0, ma alla 1.5: il parlamentare del partito del Popolo delle Libertà , Roberto Cassinelli, ha presentato la nuova release della sua proposta di legge su informazione, stampa e blog. Una versione che, dice, è stata redatta seguendo le indicazioni chieste alla rete e ai suoi abitanti ma, aggiunge subito, "aspetto nuovi consigli primi di depositare il testo definitivo".
Cassinelli, membro della commissione Giustizia alla Camera, presenta la sua nuova "salvablog", così l'ha definita, in un video pubblicato sul suo blog, sottolineando le novità del testo rispetto a quello precedente: un testo che intende riformare la Legge sulla Stampa e che ora appare più preciso nel definire l'oggetto di cui intende occuparsi.
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 03 Dicembre 2008 20:08 |
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Martedì 02 Dicembre 2008 19:58 |
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Roma - Uno degli attivisti italiani che segue anche le attività dei gruppi spagnoli mi ha inviato questo messaggio: "Molti attivisti spagnoli si stanno muovendo per denunciare la possibile imminente "virata" per il governo Zapatero verso un modello, riguardo la pirateria via p2p, come quello proposto da Sarkozy". Potete approfondire qui e qui. D'istinto, viene da dire: "Ancora?! Ma non l'hanno ancora capita?!" No, a quanto pare i nostri politici (e quelli spagnoli, e quelli francesi, e quelli americani, e quelli tedeschi, etc.) non riescono proprio a capirla. Ci tocca rispiegargliela ancora una volta.
Nessuno di noi ha niente contro la Proprietà Intellettuale L'ala più estremista del movimento copyleft (o "no copyright" o come cavolo lo volete chiamare) mette in discussione il diritto di proprietà intellettuale come tale. Gli esponenti di questa "corrente" sostengono che l'autore (scrittore, musicista o altro) non abbia il diritto di decidere che cosa può essere fatto della sua opera dopo che essa è stata resa pubblica. Se l'autore non vuole che la sua opera venga copiata e redistribuita, deve astenersi dal renderla pubblica. Lamentarsi per l'uso che il pubblico fa di un'opera che è stata resa pubblica, secondo queste persone, è inutile ed infantile. Se l'autore non ha questo diritto, meno che mai lo hanno i suoi editori, distributori e via dicendo. In buona sostanza, l'intero business dell'editoria (letteraria, musicale e cinematografica) è illegale ed immorale, secondo queste persone.
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Ultimo aggiornamento Martedì 02 Dicembre 2008 20:19 |
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Lunedì 01 Dicembre 2008 20:56 |
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Secondo la Società italiana di pediatria , cresce l'uso del web tra i giovani , specie al femminile ma la navigazione è poco controllata dai genitori.
Il fatto che i giovani amano il web non é una novità . Ma la rete per loro é un'abitudine quotidiana : non usano il computer di mamma e papà per collegarsi ad internet , ma il loro pc personale , privato. E ai compiti e le ricerche preferiscono nettamente Youtube , le vaie tipologie di chat e i social network .
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Ultimo aggiornamento Martedì 02 Dicembre 2008 20:19 |
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